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Concordia Sagittaria domenica 21 dicembre 

 

 

 

MessaggeroVeneto

  

     Successo strepitoso a Concordia Sagittaria domenica 21 dicembre nella Sala Consiliare, attigua al suggestivo museo, della presentazione della fiaba La strega Alfreda di Renato Pauletto, illustrazioni di Tiziana Pauletto, davanti a un pubblico attento di circa 250 persone (fatto insolito per un evento di questo tipo).

 


 

     La fiaba ha ottenuto il secondo premio nel 2004 nella sezione friulanodel concorso internazionale “Sulle ali delle farfalle” di Bordano. Autore della rigenerante traduzione in concordiese è il prof. Piero Piasentier, lettori-attori efficaci e coinvolgenti sono stati Daniela Turchetto e Filippo Facca accompagnati alla chitarra da ispirati interventi musicali di Fabrizio Furci.

 


 

     Il libro, edito da Campanotto, ha goduto del patrocinio del Comune di Concordia Sagittaria che, attraverso l’impegno dell’Assessore alla Cultura e all’Archeologia, Daniela Turchetto, ne ha favorito la pubblicazione. Ad affermare che la fiaba è stata “soavemente illustrata “ è stata la professoressa Piera Rizzolatti docente di lingua e letteratura friulana presso l’Università di Udine, intervenuta alla presentazione.

 


 

     Infatti le immagini create da Tiziana Pauletto non sono mere illustrazioni: si tratta di preziosi lavori per la tecnica assolutamente nuova nel campo della letteratura giovanile, realizzata ad acquarello e carta acquerellata a strappo, che contengono altresì un importante sforzo interpretativo. Il testo, di Renato Pauletto, si presta anche ad una lettura di adulti e risulta opportunamente rappresentato da immagini nei passaggi cruciali.

 


 

     Quest’ultime evidenziano alcuni brani (funzioni nel Linguaggio di Propp) che esprimono le tensioni (con l’antagonista Alfreda Bit) o gli aspetti ricorrenti e ciclici della vita dell’uomo, come diceva Calvino (tra cui le prove ossia la vita). L’impaginazione stessa, salvo l’inizio, fa seguire l’immagine al testo di modo che così il lavoro pittorico, una volta inteso, agisca con generosità sul testo stesso.

 


 

     Nella sua interessante prolusione la professoressa Rizzolatti, ha spiegato come la letteratura e la poesia possano servire una lingua. Ha illustrato alcune delle caratteristiche del concordiese dove su un substrato lessicale sintattico friulano si innestano spesso influenze venete dando luogo ad una lingua originalissima.

 


 

     Naturalmente la storia del territorio e della Diocesi di Concordia, poi di Pordenone, si è intrecciata e si intreccerà con l’evoluzione della lingua, non escluso questo infinitamente piccolo evento.


 

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